Lunedì 5 ottobre si è svolto il tradizionale pellegrinaggio di inizio anno scolastico, che ha coinvolto tutta la nostra scuola. Insieme ci siamo recati al Seminario di Venegono, dove abbiamo trascorso una splendida giornata all’insegna della condivisione, della preghiera e della gioia di stare insieme.
È stata un’occasione preziosa per ritrovarci, rafforzare i legami e vivere un’esperienza significativa anche al di fuori delle nostre aule, riscoprendo la bellezza di appartenere a un’unica grande comunità scolastica. Un momento speciale per affidare al Signore il cammino che ci attende in questo nuovo anno, con le sue scoperte, le sue sfide e le tante opportunità di crescita.
Il filo conduttore che ci ha accompagnato durante l’ultima tappa del pellegrinaggio è stato “Chiamami per nome”, un invito a riflettere sull’importanza e sul valore di ciascuno di noi, sulla bellezza della nostra unicità e sul significato profondo dell’appartenere a una comunità.
Per rappresentare concretamente questo messaggio, gli alunni della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato a due attività simboliche, diverse nella forma ma unite dallo stesso significato.
Ogni bambino della scuola primaria ha realizzato un piccolo cuore con scritto il proprio nome, simbolo della propria unicità e del desiderio di sentirsi riconosciuto, accolto e amato. Tanti cuori diversi, ciascuno con il proprio nome, a ricordarci che ogni persona è preziosa e occupa un posto speciale all’interno della nostra comunità.
I ragazzi della scuola secondaria di primo grado, invece, hanno realizzato e consegnato dei pezzi di puzzle, ciascuno con il proprio nome, suddivisi per classe ma pensati per essere parte di un unico grande insieme. Un gesto semplice ma ricco di significato, attraverso il quale hanno voluto rappresentare il valore dell’unione e dell’appartenenza. Le diverse classi, pur mantenendo la propria identità, sono così unite dal desiderio di costruire insieme un unico grande progetto di crescita e condivisione.
Queste due attività ci hanno aiutato a comprendere che essere chiamati per nome significa essere riconosciuti nella propria unicità, ma anche sentirsi parte di qualcosa di più grande, dove ciascuno è importante e nessuno è escluso.
Durante il momento conclusivo di preghiera, all’interno del Seminario, don Alberto ci ha raccontato la storia della chiamata di Samuele, aiutandoci a comprendere come Dio conosca ciascuno di noi, ci chiami per nome e ci inviti ad ascoltare la sua voce con fiducia, proprio come fece il giovane Samuele.
È stata una giornata intensa e ricca di significato, che ci ha ricordato quanto sia importante camminare insieme, sentirsi parte di una comunità e imparare a riconoscere il valore unico e speciale di ogni persona. I cuori dei bambini e i pezzi di puzzle dei ragazzi sono diventati così due immagini dello stesso grande messaggio: ciascuno di noi è unico e prezioso, ma è insieme agli altri che possiamo costruire qualcosa di veramente bello.
Un bellissimo modo per iniziare questo nuovo anno scolastico, con la consapevolezza che ciascuno di noi è chiamato per nome e che, insieme, possiamo crescere, sostenerci e accompagnarci lungo il cammino, proprio come tanti pezzi diversi che, unendosi, danno forma a un unico grande disegno.