UNA SCUOLA DA OSCAR

USCITA DIDATTICA 5- 6- 7 Aprile 2017
May 29, 2017
Circolari inizio anno scolastico 2017/18
July 14, 2017
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UNA SCUOLA DA OSCAR

Il 27 maggio è andata in scena la festa della scuola, occasione privilegiata per gli alunni, i genitori e i docenti di ritrovarsi per far memoria di ciò che si è condiviso e imparato durante l’anno scolastico.

In particolare la Scuola Secondaria di Primo Grado ha presentato un corto dal titolo “A scuola non per caso” dove quattro ragazzi, impersonando alcuni ex alunni, hanno ripercorso i momenti più significativi del triennio.

Ogni studente ha partecipato alla costruzione di questo breve film mettendo a disposizione le proprie capacità personali: da chi ha scritto la sceneggiatura e il copione, a chi ha curato la scenografia e la grafica, da chi ha partecipato al flash mob a chi ha recitato, da chi ha registrato le colonne sonore a chi ha eseguito lavori più umili: il coinvolgimento è stato maturo e personale.

A seguire sono stati assegnati gli oscar al miglior attore/attrice protagonista e non, al miglior musicista, al miglior ballerino e ad altre categorie, tutto rigorosamente presentato dai ragazzi stessi.

L’esecuzione di alcuni brani al pianoforte da parte degli alunni che si sono voluti coinvolgere ha chiuso la mattinata di festa, lasciando poi spazio a un pranzo condiviso.

Proponiamo uno stralcio della riflessione, scritta dai ragazzi, che chiude il corto, che mostra una matura personalizzazione del percorso educativo che da sempre perseguiamo:

“Fin dalla prima elementare sono sempre stato timido, incapace di tirare fuori me stesso, di poter esprimere le mie idee, le mie opinioni e di far sentire al mondo la mia voce, la mia presenza (…) Non riuscivo a rendermi conto della persona che ero; ma un giorno tutto cambiò! In classe venne appeso un cartellone con sopra scritta una frase, ‘SCOPRIRE LA REALTÀ E’ UN COMPITO INFINITO’. Finalmente potevo essere qualcuno, potevo uscire da quel guscio in cui mi ero rifugiato per tutti quegli anni. La prima fu la stazione di partenza di questo mio cambiamento. Durante l’anno successivo, iniziai a cercare un compagno di viaggio, un alleato, un amico; qualcuno che mi potesse aiutare in questo mio cambiamento e in terza riuscii a concludere la ricerca di me stesso, a capire cosa farne della mia vita. ‘VIVETE BENE E CAMBIERETE IL MONDO’: nonostante la durezza del mio percorso, della mia avventura, io ho vissuto bene, e nel mio piccolo ho cambiato il mondo”

 

Di seguito alcuni contributi dei nostri ragazzi.

Edoardo: Nella mattinata di sabato siamo riusciti a stare insieme per vedere il nostro lavoro.

Francesca: È stato un momento di riflessione sull’anno percorso. Anche i miei nonni sono stati contenti perché hanno visto il lavoro che facciamo.

Mirko: Mi è piaciuto il corto perché  è stato bello vedere, attraverso i ricordi, le esperienze più  belle vissute a scuola.

Rebecca: È stato bello come ciascuno si è implicato sia nel cortometraggio sia nei al enti musicali.

Valentina: È stato bello stare tutti insieme, non ero mai sola.

Francesca: È stato bello stare insieme e creare qualcosa di bello sia attraverso il cortometraggio sia con lo spettacolo dei talenti musicali. Questa scuola ci dà tante occasioni per mettere in campo mi nostri talenti.

Elisa: Mi ha colpito il monologo finale del cortometraggio perché nessuno prendeva sul serio Loris ma è stato lui a capire il significato di tutto il percorso.

Federico: A me ha colpito come un ragazzo di terza ha presentato lo spettacolo musicale perché mi ha stupito vedere uno di noi così  protagonista.

Aurora: Mi ha colpito vedere come il contributo di tutti abbia generato qualcosa di unico.

Edoardo: La festa della scuola si è  inserita perfettamente al percorso di quest’anno.

Francesca: Questa festa mi ha colpito perché sono stata protagonista e perché mi ha permesso di capire cosa mi piace fare. Ad esempio ho approfondito la mia passione per la recitazione. Ho capito inoltre che, per far bene qualcosa, occorre farla insieme agli altri.

Stefano: Ognuno di noi sta imparando qualcosa e alla festa si è visto il percorso fatto.

Valentina: “A scuola non per caso” vuol dire che non c’è una casualità. Occorre andare al cuore della scuola.

Laura: Loris ci ha permesso di “andare più in là” come dice Montale. Perché lui ha capito il vero significato della scuola.

Rachele: Nel cortometraggio si mostra il segreto di questa scuola. Qui non ci sono solo le lezioni e lo studio ma anche tante esperienze che ci hanno permesso di crescere.

Luca: Il cortometraggio ci ha permesso di collegare i puntini come suggerisce Steve Jobs. Così abbiamo visto tutto il nostro percorso.

Benedetta: Ognuno di noi ha messo a disposizione il proprio talento.

Stefano: Il cortometraggio è servito innanzitutto a me per ricordare l’esperienza vissuta.